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Il sentimento di solitudine non dipende da fattori esterni, proprio come l'amore: si coltiva dentro la persona. Si può essere circondati da persone e attenzioni ma sentirsi soli, oppure essere soli e provare una felicità infinita. Questo test ti aiuterà a conoscerti meglio.

Il tuo livello attuale di sentimento soggettivo di solitudine
Quanto è profondo il sentimento di isolamento sociale
La qualità delle tue connessioni emotive con gli altri
La tua capacità di trovare supporto e comprensione reciproca
Raccomandazioni personalizzate per migliorare la qualità delle relazioni
Daniel Russell, Letitia Peplau e Carolyn Cutrona pubblicano la prima versione della Scala della Solitudine UCLA presso l'Università della California
Viene pubblicata la versione rivista (UCLA-LS-R) con item a punteggio inverso per ridurre il bias sistematico
Viene pubblicata la versione 3 (UCLA-LS-3) con un equilibrio ottimale di 11 item diretti e 9 item a punteggio inverso
La scala viene ampiamente utilizzata negli studi sull'isolamento sociale, confermando la rilevanza globale del problema della solitudine
La Scala della Solitudine UCLA è il gold standard per misurare l'esperienza soggettiva della solitudine. Sviluppata da Daniel Russell, Letitia Peplau e Carolyn Cutrona presso l'Università della California a Los Angeles, lo strumento ha attraversato tre iterazioni. La prima versione (1978) conteneva 20 item formulati negativamente.
La versione rivista (1980) ha aggiunto item a punteggio inverso per ridurre il bias di risposta. La versione 3 attuale (1996) contiene 11 item diretti e 9 item a punteggio inverso, garantendo equilibrio e riducendo l'influenza dello stile di risposta.
L'affidabilità dello strumento è confermata da coefficienti alfa di Cronbach compresi tra 0,89 e 0,94 in campioni diversi. La scala misura non la solitudine fisica ma l'esperienza soggettiva: la discrepanza tra i livelli desiderati e reali di contatto sociale. È stata applicata con successo in contesti educativi e di ricerca in tutto il mondo.
Il test misura il sentimento soggettivo di solitudine: un'esperienza interiore che non dipende dal numero di contatti sociali. Una persona può essere circondata da altri ma sentire un vuoto, oppure essere sola e provare armonia.
La metodologia si basa sulla Scala della Solitudine UCLA, sviluppata da Daniel Russell nel 1978. La versione 3 (1996) è la più attuale e validata: alfa di Cronbach da 0,89 a 0,94, confermata in studi in oltre 50 paesi.
Il test consiste in 20 affermazioni e richiede 5–7 minuti. È importante rispondere velocemente, affidandosi alla prima impressione: questo aumenta la precisione dei risultati.
Sì. Il sentimento soggettivo di solitudine può essere modificato attraverso lo sviluppo delle capacità comunicative, la consapevolezza, il lavoro sulle convinzioni interiori e la creazione di legami significativi. Le ricerche mostrano che gli approcci cognitivo-comportamentali sono particolarmente efficaci.
Stare da soli per scelta è una decisione consapevole che porta piacere e ristora l'energia. La solitudine è un sentimento indesiderato di assenza di legami significativi, accompagnato da disagio e vuoto. Questo test misura la solitudine, non il ritiro volontario.
Valuta quanto spesso provi ciascuna delle sensazioni descritte. Rispondi onestamente: non ci sono risposte giuste o sbagliate.
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